Dialogo: È nat’Ale!

“Pronto?”
“Ciao Sal.”
“Ah ciao Joe.”
“Sal fammi gli auguri, tu non sai… è nat’Ale!”
“Lo so che è Natale, Joe, certo che lo so.”
“Come, lo sai già, chi te l’ha detto?”
“Cosa vorrebbe dire chi me l’ha detto? Lo so da sempre.”
“Da sempre, ma Sal, mica mi sarai un veggente adesso?”
“Ma che ti prende Joe, stai bene?”
“Sto ‘na meraviglia! È nat’Ale, è ‘na grande notizia!”
“Se lo dici tu…”
“Certo che lo dico, Sal, è fantastico. Son diventato papà!”
“Ma Joe, cosa dici? Con tutto il bene che ti voglio, però insomma… paragonarti a Dio…”
“A Dio? Ma cosa dici Sal, sei pazzo?”
“L’hai detto tu…”
“Io ho soltanto detto che sono diventato papà di ‘na meravigliosa bambina!”
“Come di una bambina? Non ci capisco più niente.”
“Certo, ‘na bambina! Ale cosa credevi che fosse, ‘na cucciola di renna?”
“Ma fammi capire Joe, stai parlando di tua figlia?”
“Ovvio Sal, e di chi sennò, di Gesù?”
“Sì, no, cioè, hai ragione. Scusami tanto Joe, è una splendida novità. Complimenti!”
“Grazie Sal, son felicissimo.”
“Ci credo! Però, insomma, la bimba si chiama Ale e basta?”
“Sì, solo Ale. Sai, vanno di moda i nomi corti.”
“Capisco, però è un po’ ambiguo.”
“In che senso Sal?”
“Quando hai detto che è nata Ale io avevo capito che è Natale.”
“Ma è proprio quello che ho detto!”
“Ma no Joe, intendevo, cioè, oggi è il 25 dicembre no, e allora pensavo avessi detto un’ovvietà. È come se, non so, mi dici, non è mai Ale. Sai, uno può capire maiale.”
“Ma Sal, che dici, cosa non è mai Ale?”
“Era solo un esempio Joe. Intendo, sì, che con il nome Ale ci possono essere dei malintesi. Come che ne so, uno dice che lei è a norma, Ale, e uno magari capisce anormale. Mi spiego?”
“Ma proprio per un cazzo Sal!”
“Ma sì, voglio dire, adesso mi viene in mente pure con l’inglese, che se dici che lei è fat, Ale, beh qualcuno potrebbe chiedersi cosa è fatale no? Oppure fetale.”
“Senti Sal, se è un brutto momento, se hai bevuto o cosa ne so, posso richiamare senza problemi. Tu dimmelo subito e io…”
“No Joe, scusami tanto. Era solo per dire. Anzi, Ale mi piace. Alfonsa o Alfreda o Alehandra sarebbe stato più comune, però, in effetti, i nostri nomi sono Giovanni e Salvatore, eppure nessuno ci chiama così. Tanto vale tagliar corto subito no?”
“Beh sì Sal, penso di sì. Non so, forse sì… Comunque io sono felicissimo!”
“Ne sono sicuro Joe. In fondo sei babbo a Natale.”
“Infatti.”
“Già, è fenomen… ale!”