Notte prima di partire per un lungo viaggio

Ecco ragazzi, ci siamo. Tra poche ore si parte per dieci settimane tra Stati Uniti e Cuba (vedasi sotto itinerario approssimativo per gli Usa). Volo Turkish Airline delle 06.45 da Milano Malpensa con scalo a sud-est ad Istanbul per poi andare tutto a nord-ovest verso Chicago. Già, perché a me piacciono le cose comode e logiche…

Che poi, agli occhi americani, chi apparirebbe più foreign fighter di un uomo semicaucasico proveniente dalla Turchia? No, non scriviamolo neppure per scherzo… Ecco, nemmeno imbarcato che sono già nei guai… Davvero una partenza a razz… ehm, proprio una bomb… Ok, non sono un fulmine di guerra, però… Ops.

D’altra parte in questa nuova avventura tenterò di violentarmi in vari modi – e qui già immagino i sorrisini ebeti di alcuni amici, ma sorvoliamo sulle facili stupidità. Dicevo, dovrò lottare, tra gli altri, contro la mia storica pigrizia, l’odio profondo per i selfie e le mie deficienze in ambito tecnico-tecnologico.

Per di più andrò in due mondi completamente diversi, foss’anche solo per i quattro gradi che mi aspettano a Washington in novembre e i trenta a Santiago de Cuba in dicembre. Lo zaino e la mia schiena ringraziano. Il classico viaggio intelligente, insomma.

 

Testo scritto a Lugano (Svizzera) nella notte tra il 4 e il 5 ottobre 2016.