Buffalo no, ma le cascate del Niagara sono un must

Diciamolo subito: Buffalo non merita una visita se non per il fatto che si trovi a soli 45 minuti e 2 dollari di autobus dalle cascate del Niagara. Altrimenti ha davvero poco da offrire, seppur i sobborghi abbiano un loro perché. Il centro invece è normalissimo, senza nulla che ti faccia rimanere a bocca aperta. Per carità, un paio di palazzi degni di nota per chi ama l’architettura ci sono, ma è comunque troppo poco. Eppure in alcuni casi dei tentativi di miglioramento ci sono stati. Ad esempio lungo il fiume che porta al lago Erie c’è una passeggiata ben fatta, con tanto di giardinetti, una piccola spiaggetta e delle sedie colorate sparse qua e là. Non male, se non fosse che a due passi non si possono non vedere e udire i camion che passano sull’autostrada sopraelevata. Un po’ come capita a Genova, se vogliamo, ma molto peggio. Perciò per godersi a pieno alcuni luoghi di questa grigia città bisognerebbe poterli ritagliare da una pagina che è molto più grande e invadente. Peccato non si possa fare.

Però, come detto, non lontano ci sono le cascate del Niagara, divise a metà tra Stati Uniti e Canada, e lì le cose cambiano. Anche se, purtroppo, sono state parzialmente rovinate dai canadesi che presi dalla smania di approfittare della risorsa hanno costrutito sulla loro sponda una sorta di lunapark fatto di edifici di dubbio gusto che, anche qui, è impossibile non notare.  Ma se ci si concentra sulla forza del fiume che si tuffa da 52 metri si può passare sopra a tutto. Si parla di 110 mila metri cubi di acqua al minuto, che francamente per noi comuni mortali non vuol dire niente. Bisogna vedere per capire, in parte, la portata della cosa. E viene da chiedersi: ma da dove viene fuori tutta quell’acqua? Come fa a non finire mai? È sorprendente, tanto che riempire 3 giga di memoria tra foto e filmati è tutt’altro che impossibile. E lo si può fare anche senza spendere un centesimo, volendo. Però, tra le mille opzioni turistiche fare almeno un giro sul battello che ti porta proprio sotto le cascate (dove non smette mai di piovere) è consigliabile. Basta non avere paura di bagnarsi e il divertimento è assicurato.

Tornando ai canadesi, la loro sponda è obiettivamente la più suggestiva: sia perché si vedono meglio le cascate, sia perché dall’altra parte non ci sono i palazzoni che hanno invece costruito loro. E se li hanno tirati su (molto su) ci sarà un motivo. Si dice che questo sia il luogo più apprezzato al mondo per i viaggi di nozze. Possibile, ma allora perché creare una cittadina a misura di bambino? Sì perché muovendosi per le vie di Niagara Falls Canada ci si imbatte in sale giochi, case dell’orrore, una ruota panoramica, un parco acquatico e altro ancora. Che abbiano precorso i tempi e pensato a chi va lì per le seconde, terze o quarte nozze? Chi può dirlo… Di certo costoro per festeggiare non vanno a Buffalo. 

BlogPatrick AcquadroComment